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lunedì 9 agosto 2010

Il Kelp


Quest'alga bruna (Durvillaea antarctica) cresce sulle coste gelide e percosse dal moto ondoso del Pacifico meridionale. Raggiunge una lunghezza massima di circa 10 metri e viene raccolta, venduta e trasformata per essere utilizzata in vari campi come quello alimentare, cosmetico e medico. Le lamine di quest'alga, una volta raccolte, vengono fatte essiccare e in tale processo il colore dell'alga cambia dal bruno - verde al giallo - brunastro. In Cile, quest'alga è considerata il cibo dei poveri ed è di ampio utilizzo in cucina, dove viene solitamente usata come contorno ad altri piatti. A quest'alga vengono attribuite proprietà medicamentose contro i calcoli renali ed i disturbi intestinali; inoltre, è ricca di importanti elementi per l'organismo come iodio, magnesio e calcio. Può anche essere utilizzata come alimento dietetico in quanto povera in grassi. Essendo ricca in acido alginico, viene impiegata come valido depurativo in quanto questa sostanza assorbe nell'intestino elementi tossici impedendone l'assorbimento e quindi il manifestarsi dell'effetto tossico. L'alga è stata sottoposta a vari test e non presenta alcuna tossicità per l'organismo umano.

Nella foto l'alga dopo che è stata "impacchettata" per la vendita.

domenica 10 gennaio 2010

Volvox


Questo genere di Protisti sono sostanzialmente delle alghe verdi unicellulari che vivono in forma coloniale. Sono presenti soprattutto in acqua dolce, infatti, erano già state osservate con i primi microscopi nel seicento in gocce d' acqua provenienti da uno stagno. Queste alghe devono il loro nome a Linneo che le nominò così poiché tali organismi ruotano come una trottola attorno ad un asse fisso del corpo. Come accennato prima, vivono in forma coloniale, hanno forma sferica e sono dotate di due flagelli. Alcuni biologi le considerano come un primitivo organismo pluricellulare che segna il passaggio a forme di vita più complesse ed organizzate. Tali alghe non sono infatti tutte identiche, ma all'interno di una colonia esiste una netta differenziazione tra le cellule.


giovedì 31 dicembre 2009

La "lattuga di mare"


La lattuga di mare, conosciuta per la scienza sotto al nome di Ulva lactuca, è un' alga verde molto diffusa un po' in tutto il Mediterraneo. La struttura di quest'alga è a foglie lamellari e bistratificate, traslucide e sottili, con un' altezza massima di 30 cm e fissate ad un peduncolo di forma elicoidale. Cresce su substrati di natura rocciosa, dalla zone di marea fino ad un massimo di circa 10 metri di profondità. E' frequente nelle zone portuali ed è considerata un' alga nitrofila, ovvero un' alga capace di crescere rigogliosamente in aree in cui sia i nitrati che i fosfati (spesso indici di eutrofizzazione quando presenti ad elevate concentrazioni) sono molto abbondanti. Molto ricca in sali minerali ed oligoelementi. In alcune nazioni come Giappone e Scozia viene regolarmente utilizzata come fonte alimentare.